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Jeudi 15 octobre 2009 4 15 10 2009 14:35
- Par Annalisa - Publié dans : viaggi
Ma che freddo fa??e per fortuna  c'è il sole che almeno di qualche grado alza la temperatura, perchè stamattina in auto avevo 3 gradi!!
Già sarebbero un po' pochi per questa stagione, se poi penso che fino a lunedì ero in mezze maniche e sandali e ieri all'ora di pranzo sono passata agli stivali, mi dico che davvero  è un po' troppo.
Così per consolarmi penso alle vacanze, non quelle estive ormai lontane , ma quelle più recenti di fine settembre, delle quali mi ero preparata qualche foto da pubblicare, che alcune amiche hanno più volte sollecitato.

Mi sono lasciata tentare ancora una volta da una settimana di crociera la cui meta è stata Istanbul, e come sempre si è rivelata un'ottima scelta ed una bellissima vacanza.
Partenza da Venezia una bellissima domenica di fine settembre; dopo aver trascorso la mattinata a passeggio per calli, ci siamo imbarcati tra i primi ed abbiamo iniziato l'esplorazione della Costa Serena - molto molto più grande delle precedenti navi sulle quali ero stata - fino all'ora della partenza.

I porti toccati in questa settimana , durante la quale il bel tempo ci ha sempre accompagnato sono stati


Bari - piacevolissima sorpresa di trovare una bella città, ordinata luminosa, mediterranea... insomma sono contenitssima di avere deciso di scendere a terra anzichè di rimanere a crogiolarmi al sole su uno dei ponti come pensato in un primo tempo




Katakolon (Grecia) dove ,dopo un giretto per il centro, turistico e pieno di negozietti, ci siamo arrampicati sulla collina per vedere il panorama dall'alto e poi abbiamo preso a noleggio un motorino in cerca di spiaggette tranquille



Izmir (Smirne - Turchia) dalla quale siamo andati a vedere le rovine della vecchia Efeso - molto belle ma per i miei gusti c'era troppa folla e poi... dopo aver visto Leptis Magna tutte le altre rovine per quanto affascinanti mi sembrano un po' 'misere'



Dopodichè siamo finalmente arrivati alla magica Istanbul. Da tanto tempo nei miei sogni c'era la visita di questa città, e direi che mi è apparsa ancora più bella di quanto avessi immaginato: bellissima la Moscea Blu, maestosa Santa Sofia ma davvero affascinante e suggestiva la basilica Cisterna (non è una chiesa ma una cisterna per la raccolta dell'acqua), e da sogno anche il Topkapi , non certo per le sale del tesoro soffocanti e affollate dalle quali sono presto scappata, ma per i suoi vari padiglioni e per i giardini affacciati sull'acqua. Purtroppo con la mia digitale ad istanbul non ho fatto molte foto, ero troppo intenta a gurdarmi attorno, per cui dovrete credermi sulla parola, oppure andare direttamente a constatare con i vostri occhi

Ho però fotografato l'hotel , una volta residenza dei sultani, nel quale siamo stati a pranzo, un luogo incantato!   mi sembrava di essere Cenerentola al ballo, oltre sale e scalinate, notate un particolare dei bagni delle signore.... Durante il viaggio di ritorno ci siamo fermati a Dubrovnik (Croazia) un vero gioiellino, a giusta ragione patrimonio dell Unesco
E per finire, solo perchè sono prese da una posizione insolita e privilegiata, le immagini di Venezia al rientro (come del resto alla partenza), uno spettacolo unico ed impagabile entrare nel Canale della Giudecca e passare davanti a Piazza San Marco!  Anche se, pur contentissima di avere avuto la fortuna di questa visuale, non sono d'accordo che dei 'giganti' come le navi da crociera passino proprio da lì per attraccare al porto. Sarebbe sciuramente meglio un altro percorso, od un altro punto di attracco ... è un po' come passare con un carrarmato per le stradine di una città medioevale.



bhe, direi che per oggi può bastare, altrimenti vi annoio

Vendredi 28 août 2009 5 28 08 2009 00:00
- Par Annalisa - Publié dans : viaggi
In attesa del reportage delle vacanze, le cui foto sono ancora molto lungi dall'essere pronte, ma alle quali spero di dedicare un po' di tempo nel fine settimana, ho deciso di tediarvi  con quelle di una visita fatta qualche sera fa.

E' da tempo ormai che ne sono convinta: le cose più vicine sono quelle che conosciamo meno (ovvio che parlo per me).  Viaggi all'estero, in città d'arte, poi conosciamo poco e male la nostra città o di quelli che sono i suoi monumenti più nascosti e meno famosi.
Però a tutto c'è rimedio, no? e così dopo la visita in gommone nei canali sotterranei della quale non ho potuto parlare perchè avevo dimenticato a casa la macchina fotografica, ma che posso assicurare è stata divertentissima,  mi sono detta che, quando possibile, dovevo partecipare a visite guidate di approfondimento, e la prima di queste è stata martedì scorso alla Rocca Isolani nel  paese di Minerbio.

Ho così imparato che il nome Minerbio  , i cui primi insediamenti risalgono a epoca romana, deriva da Minerva.
Sapete quante centinaia e centinaia di volte ci sono passata? anche perchè non è certo lontano da casa, ci abitano diversi conoscenti, per anni ho lavorato proprio lì vicino, ci sono alcuni ristoranti che frequento di tanto in tanto,  è un paese nel quale hanno avuto i natali anche gli avi di mio marito (un po' pomposo, vero? ma una località del suddetto paese deriva proprio dal nome di famiglia) , ma mai e poi mai avrei collegato il nome alla dea pagana!

In ogni modo la visita alla Rocca , che non è aperta al pubblico se non per queste visite guidate, mi è molto piaciuta.
La Rocca risalente al XII e XIII secolo appartiene ancora oggi alla famiglia Isolani, una delel storiche di Bologna, arrivata ancora ai tempi della lavorazione della seta, anche se devo dire che avrebbe bisogno di qualche restauro ulteriore che valorizzi i tesori che ora non si possono ammirare.

Solo una piccola parte della Rocca è visitabile, e al suo interno si trovano quattro stanze affrescate da Amico Aspertini , di cui 3 su tre livelli della torretta di sinistra, ma ne sono visitabili, per motivi di sicurezza, solo due quella al piano inferiore della torretta e una attigua.
L'entrata medioevale, la prima  che veniva utilizzata non è quella che vedete nella foto ma quella laterale, una volta munita di tanto di ponte levatoio (c'era anche il suo bel fossato, poi coperto)

E queste le stanze affrescate

La stanza dell'Astronomia (quella nella torretta)

Questa è la più grande, chiamata Stanza di Marte, della quale fino a pochi mesi fa non si sapeva ci fosse altro, a parte l'affresco sul soffitto, perchè  le pareti erano completamente coperte da intonaco, e gli affreschi sono stati portati alla luce solo recentemente

Nell'immenso parco si trova poi una stupenda Colombaia costruita da Jacopo Barozzi (Il Vignola) la quale poteva contenere dai 3000 ai 5000 piccioni, che venivano allevati sia per la carne che fornivano che per il guano, utilizzato come concime.

Esterno

Particolare dell'interno dove sono visibili (poco) le cellette dei piccioni


Mardi 25 août 2009 2 25 08 2009 10:53
- Par Annalisa - Publié dans : viaggi
Vi avevo promesso che avrei raccontato come sempre qualcosa delle vacanze, ma ancora tutte le foto scattate (circa 600) non sono state controllate, catalogate, ottimizzate, per cui penso le cose vadano ancora un po' per le lunghe.
Ho però pronte quelle dell'ultima tappa che non fa parte della vacanza vera e propria ma è stata solo una solo del viaggio del ritorno,  una specie di appuntamento che ci eravamo dati lo scorso anno quando, sempre al rientro dalle vacanze, ci eravamo fermati per una sera ed una notte: Annecy.
E' una cittadina veramente graziosa, con un bel lago circondato da vette alpine, dove avevamo avuto il tempo solo per una passegiata serale ed una cena (ottima) e dove ci sarebbe piaciuto tornare con un po' più di calma.
Così quest anno abbiamo fatto una piccola deviazione e ci siamo concessi qualche altra ora in giro per le sue stradine e sul lungo lago.
La giornata era caldissima e c'era in giro fin troppa gente per i miei gusti, poi, verso sera tutto è diventato più tranquillo e vivibile

Siamo saliti fino al castello e lo abbiamo visitato anche all'interno, ne siamo rimasti un po' delusi perchè molto restaurato , ma dall'alto si godeva una bella vista sul Lago.



La parte più affascinante per me rimane sempre quella lungo i canali, dove si affollano anche numerosi ristoranti e bar


Nei ristoranti si possono assaggiare i piatti tipici e lo scorso anno eravamo rimasti molto indecisi se provare la Fondue o la Raclette, poi la scelta era caduta sulla prima, ma.... avendo lasciato un simile 'sospeso' capirete che questa volta non si sia potuta non assaggiare la Raclette!

Questo il pezzo di formaggio che ci è stato appoggiato sul tavolo (oltre a patate, salumi ecc ecc) , al quale ci siamo dedicati con molto accanimento
Infatti a fine della cena ecco cosa rimaneva..... buonissimo!!!!! anche se forse non proprio dietetico, ma bisognerà pure  consolarsi per la fine delle vacanze, no??  :)


Mardi 14 juillet 2009 2 14 07 2009 14:28
- Par Annalisa - Publié dans : viaggi
Lo scorso fine settimana, più precisametne domenica 5 luglio si svolgeva l'annuale edizione della Maratona Dles Dolomites  e io...c'ero!!

No,no, tranquilli, non ho partecipato; come ormai è risaputo se la pendenza supera lo 0,01% le mie gambe si rifiutano di pedalare, pe cui la mia partecipazione era solo in qualità di accompagnatrice.
La Maratona è una manifestazione bellissima e molto ben organizzata, a parte la difficoltà per l'iscrizione ; se uno non è proprio fortunatissimo riesce ad iscriversi un anno su tre, in quanto si accede 'di diritto' dopo aver effettuato due iscizioni per le quali non si sia stati sorteggiati , a meno di non essere tra i bravissimi ciclisti che accedono 'per merito'.
E mio marito ha avuto la possibilità di partecipare per la seconda volta proprio quest'anno che non si è riuscito ad allenare per bene, capirete l'entusiasmo.
In ogni modo siamo partiti al venerdì pomeriggio appena finito di lavorare e in circa 4 ore abbiamo raggiunto la bella e comoda area di sosta per i camper di La Villa, in Alta Val Badia.
Il sabato era una giornata splendida e abbiamo potuto godere appieno dei panorami dolomitici che sono sempre una gioia per gli occhi e che da diversi anni mi mancavano.

Ovviamente non potevamo farci mancare una bella camminata, che avevamo stabilito dovesse essere tranquilla, primo per non affaticare l'altleta in vista della pedalata del giorno successivo, e secondo ma non meno importante, perchè io sono da sempre sostenitrice del fatto che le fatiche vanno affrontate con un minimo di allenamento...
Ragion per cui... partiamo.... e proprio vicinissima alla nostra area di sosta c'era una seggiovia che non avevamo mai preso, per il Rifugio Gardenaccia... vogliamo farcela scappare???
Naturalmente no !
Chiediamo all'addetto se 'a monte' c'è possibilità di mangiare e lui conferma che in circa 3/4 d'ora si può raggiugnere il rifugio: perfetto!
Arrivati alla stazione 'a monte' richiediamo (abbiamo tutte le cartine relative alle passeggiate della zona, ma essendo lì per un solo giorno mica abbiamo pensato di portarle) e l'addetto ci conferma che in un'ora il rifugio  si raggiunge , e che i sentieri sono due, uno a destra e uno a sinistra, quello a destra più largo e 'comodo'. La scelta è immediata: sentiero di destra, ma il fatto che il tempo di percorrenza sia aumentato non mi fa sentire troppo tranquilla.
Non oso pensare come potesse essere il sentiero di sinistra.
Nella foto qui sotto mi vedete mentre affronto la seconda parte del persorso, per me la più facile, prima di arrivare a questo punto ero veramente sfinita
Nonostante le dovute soste anche per fotografare i fiori in questo periodo davvero numerosissimi



abbiamo raggiunta la meta nel tempo indicato dai montanari, esattamente 3/4 d'ora, per cui mi ritengo in forma smagliante :) :) :)

Nel pomeriggio altra scarpinata di oltre 4 km per raggiugnere alcuni amici che erano per i nostri stessi motivi, a Corvara, e cena in loro compagnia.

La domenica, dopo la levataccia di rito perchè la partenza della corsa è alle 6.30, ma si deve essere in griglia ben prima, avevo dato forfait circa la mia presenza all'arrivo perchè la cosa voleva dire rifarmi la scarpinata della sera prima di 4,5 km , oltre altrettanti per il ritorno, poi vista la bellissima giornata e considerato il fatto che era un vero peccato non aproffittare delle poche ore di permanenza tra i monti , mi sono incamminata ed ero presente sul traguardo
La tristezza di dover ritornare, la mattina dopo, è stata mitigata dal fatto che dopo le due bellissime giornate di sabato e domenica, il lunedì pioveva.... ma la voglia di tornare presto è rimasta, chissà..
....

Vendredi 5 juin 2009 5 05 06 2009 09:08
- Par Annalisa - Publié dans : viaggi
Ecco quali sono state le mete degli ultimi due week end. Farò un post unico perchè il filo che lega il tutto è di nuovo  l'acqua, in questo caso dell'immissario e dell'emissario del lago di Garda.
Il primo dei miei w.e. mi ha portato a percorrere la ciclabile del Mincio , tra Valeggio dul Mincio e Peschiera del Garda.
Non sono tantissimi chilometri, in fin dei conti, ma visto che li ho percordi più volte sia verso sud che verso nord, alla fine il contachilometri della bici ha toccato quota 50.
Il sabato siamo arrivati a Monzambano , circa metà strada tra Valeggio e Peschiera, dove avevamo letto di una bella area di sosta per camper che si è rivelata anche molto comoda come 'base logistica'. Essendo tardi per lunghe escursioni abbiamo provato a 'ripassare' la strada percorsa anni fa per raggiugnere Borghetto.
Questo è un piccolo e molto caretteristico paese proprio sulle rive del Mincio, molto turistico per la verità ma arrivando quasi al tramonto la folla dei turisti si era ormai dispersa
Abbiamo giusto avuto il tempo di informarci dell'orario di apertura dei giardini che volevamo visitare il giorno dopo e di prenotare un tavolo al ristorante per il pranzo, e subito dietrofront per tornare prima del buio.
La mattina dopo, sempre di buon'ora che noi siamo mattinieri ed anticipiamo le orde, inforcate le bici raggiungiamo in fretta Borghetto (tutta la ciclabile è perfetta e pianeggiante e si 'vola') e quindi Valeggio dove siamo tra i primi a fare i biglietti per entrare al parco di Villa Sigurtà, mai visitato in questa stagione.
E' talmente vasto che le biciclette sono utilissime, anche se non mancano le salite:  i prati e la aiuole... sono fantastici!


La giornata era caldissima, per cui la nostra idea di prenotare al ristorante piuttosto che fare un picnic sugli affollati prati del parco si è rivelata quanto mai azzeccata , anche perchè....
il menu era alquanto invitante.

Pomeriggio , ritorno sulla ciclabile e proseguimento fino a Peschiera del Garda, gelato e passeggiata sul porticciolo. In un attimo è arrivato il momento di riprendere le bici e tornare al camper per prepararci al rientro.
Poi...w.e. del ponte del 2 giugno arrivato in un attimo.
Non avevamo a disposizione i 4 giorni per intero perchè io al sabato lavoro, ma il bel tempo trovato il fine settimana precedente ci ha fatto ricordare il Monte Baldo e così abbiamo pensato  di provare a tornare pe farci a piedi la discesa.
Trovato 'miracolosamente' posto nell'area di sosta Tr@nsit di Torbole il sabato sera, la domenica decidiamo di metterci in movimento molto presto.
Da Torbole  il primo traghetto per Malcesine parte troppo tardi per permetterci di rispettare la nostra 'tabella di marcia', così biciclette e...via...fino a Riva per prendere il tragehtto delle 8.00!
La giornata non è bellissima e limpida come nel w.e. autunnale , ma non piove per cui va tutto bene.
Arrivo a Malcesine, salita in funivia
ed inizio della discesa...


Quattro ore senza mai riprendere fiato, con le gambe letteralmente a pezzi visto che erano anni che non ci concedevamo una vera scarpinata in montagna, ma è stato bellissimo davvero: fiori selvatici, profumatissimi, pecore, mucche e qualche altro intrepido sono state le uniche cose che abbiamo visto per tutta la mattinata.

Dopo un lauto pranzetto (poteva mancare???) di nuovo sul traghetto per raggiungere le bici parcheggiate la mattina a Riva, ma all'arrivo pioveva a dirotto!!
Fortuna vuole che noi, dopo le vacanze in Germania di un paio di anni fa, abbiamo sempre le fide mantelle in una delle borse della bicicletta, così anche il ritorno al camper è stato divertentissimo, sotto la pioggia battente (mancano foto perchè la digitale era riposta all'asciutto).
Un paio d'ore di riposo , giusto per aspettare che smettesse di piovere (così ho potuto anche prendere in mano l'ago :) ) e dopo cena sul lago per una passeggiatina per sciogliere i muscli.
Non so se vi è mai capitato di trovarvi con le gambe che sembrano due tronchi e non rispondono a dovere ai comandi che ricevono dal vostro cervello... bhe.. le mie lunedì mattina erano proprio così.
Ragion per cui decidiamo di fare qualcosa di tranquillo tipo.. una pedalata sulla ciclabile lungo il Sarca, fino ad Arco che è quasi completamente pianeggiante, seguita magari da un po' di shopping che non guasta mai.
Solo che... il negozio che ci interessava apriva ad un orario un po' strano, per cui dovevamo far passare una mezzoretta in giro.. e gira qua , volta di là.... ci siamo decisi a siamo saliti fino al Castello. Lo vedete lassù in cima?? ......e volevamo cose 'comode e tranquille'!!
Però iniziata la salita, il panorama era talmente bello che abbiamo continuato
e siamo arrivati proprio sulla cima da dove si apre un bellissimo panorama sul basso Sarca e sul Monte Brione e da dove naturalmente si vede il Lago di Garda. Solo a guardare queste poche foto mi viene voglia di partire subito, di nuovo.

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