Vendredi 5 juin 2009
Ecco quali sono state le mete degli ultimi due week end. Farò un post unico perchè
il filo che lega il tutto è di nuovo l'acqua, in questo caso dell'immissario e dell'emissario del lago di Garda.
Il primo dei miei w.e. mi ha portato a percorrere la ciclabile del Mincio , tra Valeggio dul Mincio e Peschiera del Garda.
Non sono tantissimi chilometri, in fin dei conti, ma visto che li ho percordi più volte sia verso sud che verso nord, alla fine il contachilometri della bici ha toccato quota 50.
Il sabato siamo arrivati a Monzambano , circa metà strada tra Valeggio e Peschiera, dove avevamo letto di una bella area di sosta per camper che si è rivelata anche molto comoda come 'base logistica'. Essendo tardi per lunghe escursioni abbiamo provato a 'ripassare' la strada percorsa anni fa per raggiugnere Borghetto.
Questo è un piccolo e molto caretteristico paese proprio sulle rive del Mincio, molto turistico per la verità ma arrivando quasi al tramonto la folla dei turisti si era ormai dispersa
Abbiamo giusto avuto il tempo di informarci dell'orario di apertura dei giardini che volevamo visitare il giorno dopo e di prenotare un tavolo al ristorante per il pranzo, e subito dietrofront per tornare prima del buio.
La mattina dopo, sempre di buon'ora che noi siamo mattinieri ed anticipiamo le orde, inforcate le bici raggiungiamo in fretta Borghetto (tutta la ciclabile è perfetta e pianeggiante e si 'vola') e quindi Valeggio dove siamo tra i primi a fare i biglietti per entrare al parco di Villa Sigurtà, mai visitato in questa stagione.
E' talmente vasto che le biciclette sono utilissime, anche se non mancano le salite: i prati e la aiuole... sono fantastici!
La giornata era caldissima, per cui la nostra idea di prenotare al ristorante piuttosto che fare un picnic sugli affollati prati del parco si è rivelata quanto mai azzeccata , anche perchè....
il menu era alquanto invitante.
Pomeriggio , ritorno sulla ciclabile e proseguimento fino a Peschiera del Garda, gelato e passeggiata sul porticciolo. In un attimo è arrivato il momento di riprendere le bici e tornare al camper per prepararci al rientro.
Poi...w.e. del ponte del 2 giugno arrivato in un attimo.
Non avevamo a disposizione i 4 giorni per intero perchè io al sabato lavoro, ma il bel tempo trovato il fine settimana precedente ci ha fatto ricordare il Monte Baldo e così abbiamo pensato di provare a tornare pe farci a piedi la discesa.
Trovato 'miracolosamente' posto nell'area di sosta Tr@nsit di Torbole il sabato sera, la domenica decidiamo di metterci in movimento molto presto.
Da Torbole il primo traghetto per Malcesine parte troppo tardi per permetterci di rispettare la nostra 'tabella di marcia', così biciclette e...via...fino a Riva per prendere il tragehtto delle 8.00!
La giornata non è bellissima e limpida come nel w.e. autunnale , ma non piove per cui va tutto bene.
Arrivo a Malcesine, salita in funivia
ed inizio della discesa...
Quattro ore senza mai riprendere fiato, con le gambe letteralmente a pezzi visto che erano anni che non ci concedevamo una vera scarpinata in montagna, ma è stato bellissimo davvero: fiori selvatici, profumatissimi, pecore, mucche e qualche altro intrepido sono state le uniche cose che abbiamo visto per tutta la mattinata.
Dopo un lauto pranzetto (poteva mancare???) di nuovo sul traghetto per raggiungere le bici parcheggiate la mattina a Riva, ma all'arrivo pioveva a dirotto!!
Fortuna vuole che noi, dopo le vacanze in Germania di un paio di anni fa, abbiamo sempre le fide mantelle in una delle borse della bicicletta, così anche il ritorno al camper è stato divertentissimo, sotto la pioggia battente (mancano foto perchè la digitale era riposta all'asciutto).
Un paio d'ore di riposo , giusto per aspettare che smettesse di piovere (così ho potuto anche prendere in mano l'ago :) ) e dopo cena sul lago per una passeggiatina per sciogliere i muscli.
Non so se vi è mai capitato di trovarvi con le gambe che sembrano due tronchi e non rispondono a dovere ai comandi che ricevono dal vostro cervello... bhe.. le mie lunedì mattina erano proprio così.
Ragion per cui decidiamo di fare qualcosa di tranquillo tipo.. una pedalata sulla ciclabile lungo il Sarca, fino ad Arco che è quasi completamente pianeggiante, seguita magari da un po' di shopping che non guasta mai.
Solo che... il negozio che ci interessava apriva ad un orario un po' strano, per cui dovevamo far passare una mezzoretta in giro.. e gira qua , volta di là.... ci siamo decisi a siamo saliti fino al Castello.
Lo vedete lassù in cima?? ......e volevamo cose 'comode e
tranquille'!!
Però iniziata la salita, il panorama era talmente bello che abbiamo continuato
e siamo arrivati proprio sulla cima da dove si apre un bellissimo panorama sul
basso Sarca
e sul Monte Brione e da dove naturalmente si vede il Lago di
Garda. Solo a guardare queste poche foto mi viene voglia di partire subito, di nuovo.
Il primo dei miei w.e. mi ha portato a percorrere la ciclabile del Mincio , tra Valeggio dul Mincio e Peschiera del Garda.
Non sono tantissimi chilometri, in fin dei conti, ma visto che li ho percordi più volte sia verso sud che verso nord, alla fine il contachilometri della bici ha toccato quota 50.
Il sabato siamo arrivati a Monzambano , circa metà strada tra Valeggio e Peschiera, dove avevamo letto di una bella area di sosta per camper che si è rivelata anche molto comoda come 'base logistica'. Essendo tardi per lunghe escursioni abbiamo provato a 'ripassare' la strada percorsa anni fa per raggiugnere Borghetto.
Questo è un piccolo e molto caretteristico paese proprio sulle rive del Mincio, molto turistico per la verità ma arrivando quasi al tramonto la folla dei turisti si era ormai dispersa
Abbiamo giusto avuto il tempo di informarci dell'orario di apertura dei giardini che volevamo visitare il giorno dopo e di prenotare un tavolo al ristorante per il pranzo, e subito dietrofront per tornare prima del buio.
La mattina dopo, sempre di buon'ora che noi siamo mattinieri ed anticipiamo le orde, inforcate le bici raggiungiamo in fretta Borghetto (tutta la ciclabile è perfetta e pianeggiante e si 'vola') e quindi Valeggio dove siamo tra i primi a fare i biglietti per entrare al parco di Villa Sigurtà, mai visitato in questa stagione.
E' talmente vasto che le biciclette sono utilissime, anche se non mancano le salite: i prati e la aiuole... sono fantastici!
La giornata era caldissima, per cui la nostra idea di prenotare al ristorante piuttosto che fare un picnic sugli affollati prati del parco si è rivelata quanto mai azzeccata , anche perchè....
il menu era alquanto invitante.
Pomeriggio , ritorno sulla ciclabile e proseguimento fino a Peschiera del Garda, gelato e passeggiata sul porticciolo. In un attimo è arrivato il momento di riprendere le bici e tornare al camper per prepararci al rientro.
Poi...w.e. del ponte del 2 giugno arrivato in un attimo.
Non avevamo a disposizione i 4 giorni per intero perchè io al sabato lavoro, ma il bel tempo trovato il fine settimana precedente ci ha fatto ricordare il Monte Baldo e così abbiamo pensato di provare a tornare pe farci a piedi la discesa.
Trovato 'miracolosamente' posto nell'area di sosta Tr@nsit di Torbole il sabato sera, la domenica decidiamo di metterci in movimento molto presto.
Da Torbole il primo traghetto per Malcesine parte troppo tardi per permetterci di rispettare la nostra 'tabella di marcia', così biciclette e...via...fino a Riva per prendere il tragehtto delle 8.00!
La giornata non è bellissima e limpida come nel w.e. autunnale , ma non piove per cui va tutto bene.
Arrivo a Malcesine, salita in funivia
ed inizio della discesa...
Quattro ore senza mai riprendere fiato, con le gambe letteralmente a pezzi visto che erano anni che non ci concedevamo una vera scarpinata in montagna, ma è stato bellissimo davvero: fiori selvatici, profumatissimi, pecore, mucche e qualche altro intrepido sono state le uniche cose che abbiamo visto per tutta la mattinata.
Dopo un lauto pranzetto (poteva mancare???) di nuovo sul traghetto per raggiungere le bici parcheggiate la mattina a Riva, ma all'arrivo pioveva a dirotto!!
Fortuna vuole che noi, dopo le vacanze in Germania di un paio di anni fa, abbiamo sempre le fide mantelle in una delle borse della bicicletta, così anche il ritorno al camper è stato divertentissimo, sotto la pioggia battente (mancano foto perchè la digitale era riposta all'asciutto).
Un paio d'ore di riposo , giusto per aspettare che smettesse di piovere (così ho potuto anche prendere in mano l'ago :) ) e dopo cena sul lago per una passeggiatina per sciogliere i muscli.
Non so se vi è mai capitato di trovarvi con le gambe che sembrano due tronchi e non rispondono a dovere ai comandi che ricevono dal vostro cervello... bhe.. le mie lunedì mattina erano proprio così.
Ragion per cui decidiamo di fare qualcosa di tranquillo tipo.. una pedalata sulla ciclabile lungo il Sarca, fino ad Arco che è quasi completamente pianeggiante, seguita magari da un po' di shopping che non guasta mai.
Solo che... il negozio che ci interessava apriva ad un orario un po' strano, per cui dovevamo far passare una mezzoretta in giro.. e gira qua , volta di là.... ci siamo decisi a siamo saliti fino al Castello.
Lo vedete lassù in cima?? ......e volevamo cose 'comode e
tranquille'!!Però iniziata la salita, il panorama era talmente bello che abbiamo continuato
e siamo arrivati proprio sulla cima da dove si apre un bellissimo panorama sul
basso Sarca
e sul Monte Brione e da dove naturalmente si vede il Lago di
Garda. Solo a guardare queste poche foto mi viene voglia di partire subito, di nuovo.
Ho davvero apprezzato a gradito tantissimo tutto!!!
E' assolutamente perfetto in ogni particolare, peccato che le foto non rendano a dovere.
Solo chi ha visto i ricami
di Vale può immaginare la perfezione delle sue corcette, purtroppo questa è l'unica foto in cui non si vede il rifelsso del flash.
Una bella scatola portacioccolatini (attualmente
portacaramelle, causa caldo) ricamata con uno schema che mi è sempre piaciuto un sacco
Insomma un bell'invito a ...mettermi all'opera, vero??
Il libro contiene
ricette scritte (anche) in siciliano, così da potermi destreggiare quando andrò a trovarle! Per il momento metterò solo su dei chili perchè adoro la cucina siciliana ...
una bellissima borsa ed anche un piccolo gioiello che le sono costati ore ed ore di
paziente lavoro.
La foto non rende assolutamente la perfezione dei punti, ma chi non si fidasse delle mie parole
può venirmi a trovare per vederlo dal vero!!
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